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POLITICA
data articolo10 febbraio 2011

Tremonti invalida progetto Berlusconi e va a Bruxelles

 Il progetto studiato da Berlusconi per la crescita economica italiana è sembra essersi sciolto come neve al sole. Sostanzialmente è stato fatto saltare dello stesso Consiglio dei Ministri che ha varato un ulteriore piano per la modifica di d

Tremonti invalida progetto Berlusconi e va a Bruxelles

 Il progetto studiato da Berlusconi per la crescita economica italiana è sembra essersi sciolto come neve al sole. Sostanzialmente è stato fatto saltare dello stesso Consiglio dei Ministri che ha varato un ulteriore piano per la modifica di diversi articoli del disegno originale, nella fattispecie il 41, 97 e 118. I tempo comunque non sono certo a breve termine. Tutto tornerà all´attenzione delle Camere fra non meno di un anno. Partiranno però gli incentivi alle imprese, ma solo dal 2012.

Una riunione che si è svolta in un comprensibile clima molto teso, sia per le vicende giudiziarie che stanno travolgendo il presidente del Consiglio, sia per i disaccordi che sono sempre state caratteristica delle concitate vertenze dei ministri.

Ne deriva una diffusa stanchezza politica, dimostrata dai molto rinvii di provvedimenti all´ordine del giorno. Anche perché nostri politici sono stati capaci di litigare addirittura su una decisione già accettata e stabilita: il giorno della festa per i 150 anni dell´Unità d´Italia, fissata al 17 marzo. La materia del contendere ha fondamentalmente cause di politica economica: la Lega non condivide la scelta sulla scia di Confindustria, secondo cui la giornata di festa dovrebbe comunque essere considerata lavorativa, per non perdere in produttività. I ministri Ignazio La Russa e Giorgia Meloni rifiutano di fare un pazzo indietro (ormai è costume nazionale). Berlusconi tronca la questione rinviando la discussione al prossimo Consiglio dei Ministri.

Alle spalle di tutto, il ministro dell´Economia si limita a ripetere che "soldi non ce ne sono più". Nonostante sia diffusa l´opinione che Tremonti abbia messo sotto controllo i conti pubblici, lui stesso si è detto convinto di poter guidare una eventuale nuova fase economica, in qualità si ministro dell´Economia, e senza intromissioni di Palazzo Chigi, e ha deciso di saltare la questione e presentare, il prossimo aprile, direttamente alla Unione Europea il progetto di risanamento.

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